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Sabato 7 maggio 2011 è stata istituita a Mandas la sezione comunale dell'A.D.M.O.

Il Consiglio Direttivo dell'A.D.M.O.  era rappresentato dal Prof. L. Contu, dalla Sig.ra A. Fulgheri, e dalla Sig.ra A. Urru.

 Hanno partecipato all'evento,  aperto da una conferenza del Prof. Licinio Contu su 'Donazione e uso delle CSE', autorità politiche, religiose e sanitarie del Comune.

 
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La Selezione dei donatori di CSE nel Registro PDF Stampa E-mail
La ricerca di un donatore compatibile per trapianto di CSE viene fatta prima nel Registro nazionale e, se questa non ha successo, può esser fatta, dietro richiesta specifica, nei Registri internazionali. E’ stato già ricordato che al 30 giugno 2006, su 2419 malati italiani trapiantati con CSE non familiari, 1403 (cioè il 58%) hanno avuto la donazione da Registri esteri. Quindi più della metà dei pazienti italiani che hanno avuto bisogno di un donatore non familiare l’ha trovato all’estero.
La ricerca nei Registri internazionali può essere attivata solamente dall’IBMDR. I Centri Trapianto (CT) che intendono fare tale ricerca devono passare per l’IBMDR.
La ricerca nel Registro nazionale può essere attivata dai CT italiani ospedalieri e universitari, a condizione che siano autorizzati dal GITMO (Gruppo Italiano Trapianto di Midollo Osseo) ad eseguire trapianti allogenici, e certificati ad utilizzare volontari non familiari del Registro per trapianto di CSE. Per l’autorizzazione iniziale, si richiede ai CT
l’esecuzione di almeno 20 trapianti allogenici negli ultimi due anni.
Quando si cerca un donatore nel Registro, la tipizzazione HLA del paziente candidato al trapianto viene confrontata, mediante un apposito programma, con la tipizzazione HLA dei donatori iscritti nel Registro nazionale.
Poiché una parte dei donatori del Registro è tipizzata per i loci HLA-A, B, C e DR, e una parte (45 % circa) è tipizzata solamente per i loci A e B (da gennaio 2005, tutti i nuovi donatori iscritti nell’IBMDR sono tipizzati anche per DR), mentre il malato ha sempre una tipizzazione completa molecolare (per i loci A B C a bassa o intermedia
risoluzione, e per i loci DRB1, B3, B4, B5 e DQB1 ad alta risoluzione) estesa a livello familiare, ci sono tre diverse situazioni possibili:
1. Non si trova alcun donatore identico col paziente;
2. Si trova un donatore identico col paziente per i loci HLA-A e B, ma il donatore non è stato tipizzato per il locus DR;
3. Si trova un donatore identico col paziente per i loci HLA-A, B e DR.
Nel primo caso, la ricerca sul Registro italiano termina. Ma se è stata richiesta, va avanti la ricerca sui Registri internazionali. Nel secondo caso (identità per HLA-A e B), il Registro Regionale e il CD al quale afferisce il possibile donatore prescelto, sono invitati a provvedere alla tipizzazione HLA-DR, con metodo sierologico o molecolare a bassa risoluzione. Il donatore sarà contattato dal CD di afferenza, informato della situazione, e invitato a dare conferma della propria disponibilità a donare le CSE (se d’accordo), su un modulo apposito, prima di sottoporsi al nuovo prelievo di sangue per la tipizzazione DR;
L’eventuale irreperibilità o non disponibilità del donatore deve essere notificata al Registro nazionale entro 20 giorni dalla data di selezione; e comporta l’interruzione della ricerca su quel donatore. L’IBMDR darà eventualmente una nuova comunicazione, se permane la richiesta da parte del Centro trapianti che assiste il paziente;
Se invece il donatore conferma la disponibilità a donare le CSE e a proseguire l’iter delle indagini necessarie, il CD di afferenza lo convocherà subito per un nuovo prelievo di sangue sul quale eseguirà la tipizzazione DR sierologica o molecolare a bassa risoluzione. Il risultato sarà trasmesso entro 20 giorni all’IBMDR.
Purtroppo nella maggioranza dei casi il donatore risulterà DR incompatibile con il paziente, e questo chiuderà l’iter della ricerca. Il CD dovrà informare subito il donatore della non compatibilità. Qualora però il donatore dovesse risultare DR identico col paziente, allora la procedura successiva sarà uguale a quella prevista per il terzo caso, come viene precisato di seguito. Si dovrà quindi verificare, su un nuovo campione di sangue, la reale identità HLA tra il donatore e il paziente, e la condizione del donatore, attraverso:
1. tipizzazione molecolare ad alta risoluzione degli alleli HLADRB1, DRB3, B4, B5 e preferibilmente DQB1;
2. determinazione del fenotipo AB0 ed Rh (per l’estero solo se richiesto);
3. accertamento della situazione immunologia per CMV (per l’estero solo se richiesto);
4. determinazione del peso del donatore. Non è ammessa la donazione di CSE da parte di volontari il cui peso corporeo è < 40 Kg.
I risultati dovranno pervenire all’IBMDR entro 30 giorni dalla richiesta. A questo punto, l’IBMDR invia al CD la richiesta di (1) invio di un campione di sangue del donatore al Centro Trapianti, per l’esecuzione dei test di compatibilità finale, e (2) determinazione dei markers infettivologici (HbsAg, anti-HCV, anti-CMV, anti-HIV1/2 e TPHA) sul donatore.
Il CD provvede all’invio al CT del campione di sangue, secondo le modalità previste, e all’esecuzione dei test infettivologici richiesti. Se il donatore risulta positivo ai markers infettivologici, viene interrotto l’iter della selezione e il donatore viene escluso dal registro. Se invece i markers sono negativi, l’iter continua. I test di compatibilità finale, con la verifica dei caratteri HLA del donatore, vengono eseguiti a cura del CT. Questo dovrà comunicare all’IBMDR entro 40 giorni dall’arrivo del campione di sangue, i risultati dei test e la decisione di accettazione o rifiuto del donatore. Se il donatore non è dichiarato idoneo entro 90 giorni, decade la selezione e il donatore è reinserito come donatore attivo nel Registro.
E’ compito del CD informare il donatore dello stato della selezione (compatibilità persistente o no). Per la compatibilità finale la tipizzazione HLA deve essere fatta su DNA a livello allelico (alta risoluzione) per i loci HLA-A, B, C, DRB1, DRB3/4/5, DQB1, DQA1 e DPB1. Comunque, per i pazienti affetti da malattia oncoematologica (v. tab. 10), di età inferiore a 55 anni si può selezionare a giudizio del CT, un donatore incompatibile per una sola specificità, escluso il locus DRB1 che deve essere identico.
Se il donatore è definitivamente accettato dal CT, la selezione è conclusa, e l’IBMDR deve essere informato, per poter passare alle fasi successive della donazione e del trapianto.
 

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