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Sabato 7 maggio 2011 è stata istituita a Mandas la sezione comunale dell'A.D.M.O.

Il Consiglio Direttivo dell'A.D.M.O.  era rappresentato dal Prof. L. Contu, dalla Sig.ra A. Fulgheri, e dalla Sig.ra A. Urru.

 Hanno partecipato all'evento,  aperto da una conferenza del Prof. Licinio Contu su 'Donazione e uso delle CSE', autorità politiche, religiose e sanitarie del Comune.

 
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Crioconservazione delle sospensioni di CSE PDF Stampa E-mail
Il sangue di cordone ombelicale di norma non viene utilizzato per un trapianto subito dopo la donazione, e viene conservato in una Banca apposita, individuata dalla Regione di competenza, in base alla art.15 della legge 1 aprile 1999 n.91 e della legge 4 maggio 1990 n.107. La conservazione viene effettuata mediante criocongelatore programmato, sull’intera Unità di SCO, previo trasferimento dalla sacca di raccolta ad una sacca da criocongelamento. Si utilizza allo scopo una miscela di congelamento composta da RPMI 1640 70 parti, DMSO 10 parti e Albumina Umana 20% 20 parti, che viene aggiunta goccia a goccia al SCO nella sacca di congelamento, nella proporzione di 1 vol. di miscela per 1 vol. di SCO. Subito dopo, la sacca viene chiusa con una saldatrice, sistemata in un premisacca metallico, e, entro 10 min. dall’aggiunta della miscela di congelamento, inserita nel criocongelatore a discesa programmata della temperatura. Al termine del congelamento, che dura 90 min. circa, la sacca viene tolta dal premisacca e trasferita rapidamente in un contenitore di azoto liquido dove viene definitivamente conservata a –135°C. Il contenitore di azoto liquido è dotato di un dispositivo che garantisce il controllo del livello di azoto e di un sistema di monitoraggio continuo della temperatura. Un sistema di controllo dell’inventario deve poter indicare l’ubicazione di ogni unità di SCO e dei relativi campioni di riferimento, dentro il criocongelatore. Un sistema di allarme dotato di segnalatori visivi e sonori deve garantire il funzionamento dell’apparato per 24 ore al giorno. Il criocongelamento viene fatto con le stesse modalità, quando è necessario, anche per la conservazione di Unità di midollo osseo e di CSE da sangue periferico. La conservazione per scopo di trapianto di Unità di SCO deve prevedere dei controlli di qualità sul materiale e sul prodotto, pre-congelamento e post-congelamento, che includono: il test di sterilità della sospensione cellulare, il test di vitalità e la valutazione del potenziale clonogenico delle CSE.
 

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