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Sabato 7 maggio 2011 è stata istituita a Mandas la sezione comunale dell'A.D.M.O.

Il Consiglio Direttivo dell'A.D.M.O.  era rappresentato dal Prof. L. Contu, dalla Sig.ra A. Fulgheri, e dalla Sig.ra A. Urru.

 Hanno partecipato all'evento,  aperto da una conferenza del Prof. Licinio Contu su 'Donazione e uso delle CSE', autorità politiche, religiose e sanitarie del Comune.

 
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La Placenta e il Cordone Ombelicale PDF Stampa E-mail
Una settimana dopo la fecondazione, l’embrione approda nella mucosa uterina e vi si impianta stabilmente.

Le cellule dell’involucroprotettivo esterno dell’embrione proliferano rapidamente tra i vasi sanguigni della mucosa uterina ipertrofica che ricopre completamente l’embrione. Verso la parete uterina, le cellule dell’involucro esterno dell’embrione continuano a proliferare nella mucosa e, in pochi giorni realizzano una struttura spugnosa tra le cui maglie scorre il sangue materno che porta ossigeno e sostanze nutritive. E’ il primo abbozzo della Placenta. La porzione restante dell’involucro cellulare esterno, rivolta verso la cavità uterina, diventa una membrana liscia e compatta, ricoperta dalla mucosa uterina. E’ la membrana fetale esterna, denominata Corion. Contemporaneamente, lo strato cellulare interno dell’involucro protettivo dell’embrione evolve in una sottile membrana denominata membrana fetale interna o Amnios. Questo Amnios, come un sacco ricoperto dal corion, contiene l’embrione immerso in un liquido trasparente (liquido amniotico). Alla 3a settimana di vita, nella porzione caudale dell’embrione, si forma una cavità che darà luogo a un intestino primordiale. Da questo si diparte, verso la curva anteriore dell’amnios, una formazione allungata che costituisce il Sacco Vitellino. Un grosso “gambo”, ripieno di materiale gelatinoso, collega ora la placenta con l’intestino

 

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Fig.4 - Embrione dopo 3 settimane di vita.

primordiale, verso la curva posteriore dell’amnios. E’ l’abbozzo del Cordone Ombelicale (v.fig 4). Intanto i primi vasi sanguigni compaiono nella placenta e nel sacco vitellino dove le prime CSE danno inizio alla produzione di globuli rossi. Alla 5a settimana nella matrice gelatinosa del gambo che unisce l’embrione alla placenta, si completa il cordone ombelicale. Dopo pochi giorni, i vasi sanguigni della placenta, del sacco vitellino e del cordone ombelicale sono completi. Alla 6a settimana il sacco vitellino smette di crescere. La sua produzione di globuli rossi diminuisce progressivamente e cessa verso l’11a settimana, quando il peduncolo del sacco vitellino si stacca. Il fegato, che ha iniziato la produzione di globuli rossi alla 6a settimana, è ora la sede dell’emopoiesi. Il cuore è ormai completo e la circolazione sanguigna tra la placenta e l’embrione avviene per mezzo del cordone ombelicale. Due arterie ombelicali, immerse nella robusta sostanza gelatinosa del cordone, portano il sangue venoso dal feto alla placenta, fino alle più sottili ramificazioni sinusoidali. Qui l’anidride carbonica e i prodotti di rifiuto filtrano attraverso la barriera materno-fetale, nel sangue materno, e in direzione opposta, il sangue del feto assume ossigeno e sostanze nutritive dal sangue arterioso materno, e si dirige lungo la grande vena ombelicale verso il fegato. Qui viene filtrato e quindi immesso nella circolazione fetale.
Alla nascita, il cordone ombelicale è lungo in media 50 cm e la placenta è un organo spugnoso, a forma di bacinella, del diametro di 25 cm circa. Pesa 500 gr. E contiene 100-180 ml di sangue.

 

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